Registro Tirocinanti

Il Tirocinio Professionale è requisito propedeutico al sostenimento dell'Esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di Dottore Commercialista e di Esperto Contabile.

Al termine del percorso di studi universitari, per sostenere l’esame di abilitazione professionale, è necessario svolgere un apposito tirocinio presso un Dottore Commercialista o un Esperto Contabile iscritto nell’Albo da almeno 5 anni. Il praticantato può essere svolto anche contestualmente al biennio di studi relativo al conseguimento della laurea specialistica o magistrale, purché il corso di studio sia svolto conformemente agli accordi siglati dal Consiglio dell’Ordine e le Università, nel rispetto delle previsioni contenute nella convenzione quadro siglata dal Consiglio Nazionale e dal MIUR.

Si evidenzia che in virtù della nuova convenzione siglata nel 2014 tra MIUR e CNDCEC (ripresa nell'accordo siglato il 28 luglio 2015 dal Consiglio dell’Ordine e l'Università di Salerno) è la possibilità di svolgere il tirocinio semestrale nel corso dell’ultimo anno di corso esteso anche alle lauree triennali.
Inoltre, le “vecchie” convenzioni tra Ordini ed Università (quelle stipulate in attuazione della convenzione quadro del 2010) possono trovare applicazione fino alla stipula delle “nuove” convenzioni tra Ordini ed Università e, comunque, non oltre l’anno accademico 2014-2015.
Quindi, a partire dall’anno accademico 2015-2016, non potranno più trovare applicazione i vecchi accordi e se non saranno siglati i nuovi accordi non sarà possibile svolgere il tirocinio nel corso degli studi universitari.

Per effettuare il tirocinio è necessario iscriversi all’apposito registro dei tirocinanti. Il registro è tenuto da ciascun Ordine territoriale che ne cura l’aggiornamento e verifica periodicamente l’effettivo svolgimento del tirocinio anche tramite resoconti e colloqui con il tirocinante.

Il Registro dei Tirocinanti è suddiviso in due sezioni:

Sezione A -“Tirocinanti Dottori Commercialisti”
E’ riservata ai soggetti che hanno conseguito la laurea specialistica. 
Alla sezione A si accede con:
- il diploma di laurea magistrale della classe LM-56 ovvero della classe LM-77 (D.M. 22 ottobre 2004 n. 270) 
- il diploma di laurea specialistica della classe 64S e 84S (D.M. 3 novembre 1999 n. 509). 
Il compimento del tirocinio in tale sezione costituisce condizione per l’iscrizione alla Sezione A “Commercialisti ” dell’Albo professionale.
 

Sezione B - “Tirocinanti Esperti Contabili” 
Riservata ai soggetti che hanno conseguito la laurea triennale. 
Alla Sezione B si accede con:
- il diploma di laurea triennale della classe L-18, ovvero della classe L-33 (D.M. 22 ottobre 2004 n. 270) 
- il diploma di laurea triennale della classe 17 e 28 (DM 3 novembre 1999. n. 509).
Il compimento del tirocinio in tale sezione costituisce condizione per l’iscrizione alla Sezione B “Esperti Contabili” dell’Albo professionale.

 


Norme e regolamenti dirette ai Tirocinanti

 

NORMATIVA VIGENTE

 

DPR 07 AGOSTO 2012 N. 137
Regolamento recante la riforma degli Ordini Professionali - art. 6: "Tirocinio Professionale 18 mesi"

 

DECRETO MIUR 5 NOVEMBRE 2010 - TIROCINIO PROFESSIONALE
Decreto Miur 5 novembre 2010 - Tirocinio professionale svolto nelle more della stipula e dell’attuazione della Convenzione Quadro fra Miur e Cndcec, ai sensi dell’art. 43, co. 2 d.lgs. 28 giugno 2005, n. 139

 

DECRETO 7/08/2009, N.143 (IN VIGORE DAL 31 OTTOBRE 2009)
Nuovo Regolamento del Tirocinio Professionale per l'ammissione all'esame di abilitazione all'esercizio della professione

 

DECRETO LEGISLATIVO 28 giugno 2005, n. 139
Legge istitutiva dell’Albo Unico. “Formazione ed accesso alla professione”: articoli dal 40 al 48

 


 

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Richiesta certificato (iscrizione, compiuto tirocinio, ecc.).

N.B. - Normativa in materia di certificazioni
La normativa sul bollo, in particolare l'art. 1 della tariffa parte I All. "A", annessa al D.P.R. 26/10/1972 n. 642, (ribadito dalla Circolare dell'Agenzia delle Entrate del 01.06.2005 n. 29), annovera fra gli atti, documenti e registri soggetti all'imposta di bollo fin dall'origine anche i certificati, estratti di qualunque atto e documento e copie dichiarate conformi all'originale rilasciate da pubblici ufficiali. 
I certificati pertanto devono essere ordinariamente rilasciati in bollo (un contrassegno al momento pari ad € 16,00 per ciascun certificato richiesto, per ogni foglio- composto ex art. 5 comma 1 D.P.R. 642/1972, da quattro facciate), salvo ricorra una delle ipotesi di esenzione dal bollo previste dalla normativa vigente in materia. La normativa non conosce "l'uso personale" ma conosce numerose eccezioni e/o esenzioni che però debbono essere dichiarate dall'interessato all'atto della richiesta e previste principalmente nell'allegato "B" allo stesso D.P.R. 642/72.

Esenzioni

I certificati possono essere rilasciati in esenzione dall'imposta di bollo per i casi elencati nel D.P.R. n. 642/72 Tab. All. "B", come ad es. uso "pensione" (art. 9 tab. B), uso "applicazioni leggi tributarie" (art. 5 tab. B), o nei casi previsti da altre norme speciali. Il cittadino ha l'obbligo di citare all'amministrazione a cui fa richiesta di certificazione l'uso e la norma che esenta dall’imposta di bollo, che deve essere citata obbligatoriamente sul certificato rilasciato. Pertanto, la responsabilità per una eventuale evasione dell'imposta, prevista dal D.P.R. n. 642/72 e successive modificazioni ed integrazioni, ricade esclusivamente sul richiedente e sul funzionario pubblico che lo ha agevolato nel rendere possibile l’evasione dell’imposta. La mancata applicazione dell'imposta di bollo prevede in solido una penale da 2 a 10 volte l'imposta di bollo non pagata. Accade di frequente che soggetti privati chiedano espressamente certificati “in carta libera”, ma se non si cita la norma in base alla quale il certificato richiesto va esente dal bollo, l’amministrazione non può aderire a tale richiesta senza incorrere nelle sanzioni sopraddette
 
In forza dell'articolo 15 della legge 183/2011, le Pubbliche Amministrazioni e i Gestori di pubblici servizi non possono più richiedere né accettare dai privati certificati prodotti da altri uffici pubblici.
Nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i Gestori dei pubblici servizi i certificati sono sempre sostituiti dalle autodichiarazioni che le medesime Pubbliche Amministrazioni e i Gestori di pubblici servizi sono obbligati ad accettare, pena la violazione dei doveri d'ufficio.
Pertanto – in ottemperanza alla predetta normativa – l’Ordine rilascia certificati in bollo utilizzabili solo nei rapporti tra privati, sui quali è riportata la dicitura prevista dalla legge:
"Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".

 

Richiesta riconoscimento compiuto tirocinio e rilascio del certificato 

N.B.
- Il certificato di compiuto tirocinio non viene rilasciato d’ufficio alla scadenza del periodo obbligatorio ma solo su richiesta dell’interessato: fino alla presentazione dell'istanza di riconoscimento del compiuto tirocinio il tirocinante resta sottoposto a tutti i vincoli del praticantato (vidimazioni e verifiche).
Alla richiesta, da presentare in bollo (€ 16,00), bisogna allegare: 
- 1 marca da bollo da  € 16,00 per la successiva apposizione sul certificato dal rilasciare
-  libretto di tirocinio aggiornato e firmato
Si ricorda inoltre che all’atto della domanda dovrà essere anche sistemata la posizione amministrativa se eventualmente in sospeso.

 

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