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Comunicazione trasferimento iscrizione ad altro Ordine territoriale

Comunicazione trasferimento iscrizione ad altro Ordine territoriale 

Richiesta Sigillo Personale Identificativo

Richiesta del Sigillo Personale Identificativo

 

 

Passaggio dall'Albo all'Elenco Speciale

Istanza di trasferimento dall'Albo all'Elenco Speciale
 
 
 

 

Comunicazione variazione dati

Comunicazione di variazione dati

 

Richiesta del certificato di iscrizione

 
N.B.  -   Normativa in materia di certificazioni
La normativa sul bollo, in particolare l'art. 1 della tariffa parte I All. "A", annessa al D.P.R. 26/10/1972 n. 642, (ribadito dalla Circolare dell'Agenzia delle Entrate del 01.06.2005 n. 29), annovera fra gli atti, documenti e registri soggetti all'imposta di bollo fin dall'origine anche i certificati, estratti di qualunque atto e documento e copie dichiarate conformi all'originale rilasciate da pubblici ufficiali. 
I certificati pertanto devono essere ordinariamente rilasciati in bollo (un contrassegno al momento pari ad € 16,00 per ciascun certificato richiesto, per ogni foglio- composto ex art. 5 comma 1 D.P.R. 642/1972, da quattro facciate), salvo ricorra una delle ipotesi di esenzione dal bollo previste dalla normativa vigente in materia. La normativa non conosce "l'uso personale" ma conosce numerose eccezioni e/o esenzioni che però debbono essere dichiarate dall'interessato all'atto della richiesta e previste principalmente nell'allegato "B" allo stesso D.P.R. 642/72.
 
ESENZIONI
I certificati possono essere rilasciati in esenzione dall'imposta di bollo per i casi elencati nel D.P.R. n. 642/72 Tab. All. "B", come ad es. uso "pensione" (art. 9 tab. B), uso "applicazioni leggi tributarie" (art. 5 tab. B), o nei casi previsti da altre norme speciali. Il cittadino ha l'obbligo di citare all'amministrazione a cui fa richiesta di certificazione l'uso e la norma che esenta dall’imposta di bollo, che deve essere citata obbligatoriamente sul certificato rilasciato. Pertanto, la responsabilità per una eventuale evasione dell'imposta, prevista dal D.P.R. n. 642/72 e successive modificazioni ed integrazioni, ricade esclusivamente sul richiedente e sul funzionario pubblico che lo ha agevolato nel rendere possibile l’evasione dell’imposta. La mancata applicazione dell'imposta di bollo prevede in solido una penale da 2 a 10 volte l'imposta di bollo non pagata. Accade di frequente che soggetti privati chiedano espressamente certificati “in carta libera”, ma se non si cita la norma in base alla quale il certificato richiesto va esente dal bollo, l’amministrazione non può aderire a tale richiesta senza incorrere nelle sanzioni sopraddette
 
In forza dell'articolo 15 della legge 183/2011, le Pubbliche Amministrazioni e i Gestori di pubblici servizi non possono più richiedere né accettare dai privati certificati prodotti da altri uffici pubblici.
Nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i Gestori dei pubblici servizi i certificati sono sempre sostituiti dalle autodichiarazioni che le medesime Pubbliche Amministrazioni e i Gestori di pubblici servizi sono obbligati ad accettare, pena la violazione dei doveri d'ufficio.
Pertanto – in ottemperanza alla predetta normativa – l’Ordine rilascia certificati in bollo utilizzabili solo nei rapporti tra privati, sui quali è riportata la dicitura prevista dalla legge:
"Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".
 
 

 

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